venerdì 21 novembre 2014

Il nocciolo della questione


Il tema dell'MTChallenge di questo mese è quanto mai intrigante, Francesca ci svela tutti i trucchi per realizzare dei muffins perfetti (o quasi guardando i miei, ma lasciamo perdere...) sia dolci che salati.
Ma siamo all'MT e i giudici più creativi del web si sono inventati una regoletta semplice semplice a complicare il tutto: ispirarsi a un testo letterario, libro, poesia, canzone o fumetto, a scelta, purché l'attinenza con la ricetta sia spiegata e dichiarata.
Rumore di rotelline che girano, già, perché dopo un primo momento di vuoto totale le idee si sovrappongono e si confondono, ma bisogna scegliere, il limite di due ricette è studiato per arginare la fantasia sfrenata dei partecipanti (sagge donne).
Il primo libro che mi è venuto in mente è "Il nocciolo della questione" di Graham Greene, letto molti anni fa in una fase giovanile di libri un po' "pesi" ma che, proprio per questo, rimangono impressi e accompagnano la propria formazione. Credo che questa fase sia comune a molti giovani, spesso con l'età si preferiscono libri più leggeri, alternati a qualche tomo classico ogni tanto, comunque per me non ci sono regole, leggo in maniera disordinata e a seconda dell'umore, praticamente di tutto e di tutti i generi. "Il nocciolo della questione" mi aveva colpito per l'accuratezza dell'introspezione, per la descrizione dei sentimenti, per l'empatia con i personaggi, tutti molto umani e imperfetti ma mai giudicati o condannati. Il protagonista arriva all'angoscia più nera ma la pietà è sempre presente. Scrittore che è anche cattolico che scrive di fede e peccatori ma che non giudica, un autore che stimola la riflessione. Difficile da descrivere, come in molti suoi libri i generi si confondono, poliziesco, spionaggio, generi considerati a torto "minori" dalla critica. Molti suoi libri diventarono film e scrisse diverse sceneggiature, non me ne vorrà, quindi, l'autore, se il suo "nocciolo" è diventato una "nocciola" nel mio adattamento a ricetta!
Purtroppo la cupoletta è quasi assente ma vi assicuro che il sapore e la morbidezza compensano ampiamente.
Ed ecco la ricetta.

Muffins alle nocciole e grano saraceno:
(per 12 muffins)

100 g di farina 00,
100 g di farina di grano saraceno,
100 g di zucchero semolato,
100 g di burro morbido,
125 g di yogurt naturale scremato,
50 g di nocciole,
30 g di miele,
2 uova,
2 cucchiai di cacao,
1/2 cucchiaino di bicarbonato,
8 g di lievito per dolci,
un pizzico di sale,
12 nocciole intere,

40 g di nocciole a pezzi e zucchero semolato per decorare la superficie. 

Accendere il forno a 190°C. Tritare finemente le nocciole. Lavorare a crema il burro con lo zucchero, unire le uova, sbattere bene con una frusta a mano, unire lo yogurt e il miele e tenere da parte.  In un altro contenitore setacciare insieme le farine, le nocciole tritate, il cacao, il sale, il bicarbonato e il lievito. Versare gli imngredienti liquidi all'interno di quelli asciutti e mescolare con un cucchiaio per poco tempo, non più di 10 giri di cucchiaio. Versare nei pirottini da muffin riempendoli fino ai 2/3, inserire una nocciola intera al centro di ogni muffin. Decorare la superficie con le nocciole a pezzi e una spolverata di zucchero semolato. Abbassare la temperatura a 180°C, infornare e cuocere per circa 20-25 minuti.



martedì 18 novembre 2014

Fudge al cioccolato


Se la golosità è una mia caratteristica, il periodo autunnale con i primi freddi e le piogge (ahimè fin troppo abbondanti in molte regioni) non può che acuire la voglia di cioccolato. Questi cubetti di fudge sono veloci e molto gratificanti, la ricetta di Nigella Lawson viene dal blog di Stefania, anche lei non da meno in quanto a sfizi golosi e spesso furbissimi come lei stessa definisce questi fudge. 
Se non li avete ancora provati fatelo, sono anche un'ottima idea per i regali di Natale o da offrire agli amici in visita, se riuscite a trattenervi dal mangiarli tutti!
Ho sostituito i pistacchi con le noci del Brasile che avevo in dispensa, avendo provato entrambe le versioni penso che stiano bene con tutta la frutta secca, a parte le preferenze personali.

Fudge al cioccolato:

397 g di latte condensato (una lattina),
350 g di cioccolato fondente,
150 g di noci del Brasile,
30 g di burro,
un pizzico di sale.

Tagliare il cioccolato in pezzetti picccoli o in scaglie col coltello, mettere tutti gli ingredienti tranne le noci in un pentolino, scaldare sul fuoco basso fino a sciogliere il tutto. Spezzettare le noci in pezzi abbastanza piccoli, quando il composto sul fuoco è liscio e omogeneno togliere dal fuoco, versarvi le noci a pezzetti e mescolare bene, versare in uno stampo quadrato di circa 23 cm di lato rivestito di carta forno, lasciare raffreddare e conservare in frigo. Tagliare in cubetti.
Si possono conservare nel congelatore.


giovedì 6 novembre 2014

Cappelletti alla zucca e Gruyère DOP


Se si parla di ricetta del cuore penso subito alla pasta ripiena, ai tortellini che preparavo insieme a sorelle, cugine, mamma, zie e nonna, un classico di Natale. Purtroppo abitando lontano non ci si vedeva spesso ma era una festa grande ritrovarsi per le feste e la preparazione dei cappelletti è l'ideale per le chiacchiere, mentre le mani lavorano, le dita piccoline dei bambini sono perfette per i tortellini della tradizione modenese di mia nonna, c'è tempo per aggiornarsi sulle grandi e piccole novità.
Qua in Romagna, però, il re della pasta ripiena è il cappelletto, molto più grosso e con una forma diversa, a cappello, appunto. Ho voluto giocarchi un pochino con un ripieno alla zucca e Gruyère DOP. La zucca è la verdura della stagione e trovo che si abbini molto bene con questo formaggio saporito e aromatico .
Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! indetto da Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate.


Cappelletti alla zucca e Gruyère DOP:
(per due persone)

per la pasta:
200 g di farina,
2 uova,
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro.
 
per il ripieno:
150 g di zucca,
1 piccola patata,
120 g di Gruyère DOP,
1/2 uovo,
1 spicchio d'aglio,
olio evo,
rosmarino,
timo,
sale, 
pepe.
 
Per il ripieno pulire la zucca e sbucciare la patata, tagliare a dadini abbastanza piccoli e stufare in una padella con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato, aggiungere qualche foglia di rosmarino e di timo tritati. Cuocere a fuoco medio, togliere l'aglio e regolare di sale e pepe. Schiacciare con una forchetta e unire il formaggio grattugiato e il mezzo uovo, mescolare e tenere da parte.
Impastare sulla spianatoia tutti gli ingredienti e lavorare bene l'impasto fino a renderlo liscio ed omogeneo (il concentrato serve per dare un colore aranciato alla pasta per ricordare la zucca), coprire con una ciotola e lasciare riposare una mezz'ora. Tirare la sfoglia con il mattarello o con la macchina per la pasta in una sfoglia non troppo sottile.
Tagliare dei quadrati di circa 5 cm di lato, inserire al centro il ripieno e ripiegare la pasta dando la tipica forma del cappelletto, se la pasta si secca troppo inumidire leggermente i bordi.
 
Sciogliere in una padella del burro con uno spicchio d'aglio, del rosmarino e del timo, fare insaporire e togliere l'aglio e il rosmarino. Lessare i cappelletti in abbondante acqua salata, scolarli e versarli nella padella col burro, saltarli per  pochi istanti e servire con Gruyère grattugiato e un po' di pepe.



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